Il paese, che mi è caro ovvero Petralia Sottana

Il paese, che mi è caro ovvero Petralia Sottana

Un atto dovuto da parte di Frate Attilio verso quel paese, Petralia Sottana, che l'ha ospitato per lungo tempo. Probabilmente però più che dovuto penso che sia stato anche un atto voluto. L'autore non lo ribadisce, ma è troppo evidente che "Petralia gli è rimasta nel cuore" così come molti dei suoi abitanti. E non può essere diversamente. I tanti anni trascorsi nel nostro convento dei Cappuccini e con la comunità di Petralia Sottana hanno lasciato inevitabilmente dei segni ma soprattutto tante affezioni ed innumerevoli ricordi. Verosimilmente sono stati questi ultimi i veri motivi ispiratori di queste liriche di cui oggi possono beneficiare i petralesi e tutti i madoniti in genere. Il frate utilizza quasi tutti gli stili della poesia per raccontare persone, luoghi e situazioni a lui cari: Poesia didascalica, epistola, epigramma, epicedio e l'acrostico raccontano di un territorio fatto di gente semplice, di riscatto, di emancipazione sociale. Un intero capitolo è la rievocazione dell'Antologia di Spoon River ricondotta a un mondo piccolo madonita.
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