Prassi

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Facciamo finta che tutto sia cominciato così... un incontro con una donna, una giovane donna, che faceva già parte dei miei ricordi, di cui, appunto ricordo trascorsi dolorosi devastanti, quegli avvenimenti che non ti lasciano come eri prima e che poi ti fanno svegliare ogni mattina con un dolore nel petto, che forse è ansia per ciò che va fatto durante la giornata, o forse è solo dolore, immenso dolore che vuole il suo spazio e che invece non può avere spazio. Non puoi permettergli di trascinarti negli abissi, perché la vita continua e tutti te lo dicono, lo ripetono, come se lo sapessero... di fatto la vita continua, almeno per un po'. Così Vera fa un incontro, dovuto, di lavoro, ed incontra qualcosa che somiglia a se stessa... più giovane... più arrabbiata... più viva... Così inizia un viaggio, di formazione, di informazione, di azione, di decisioni, di preparazione. Siamo nel presente, ed è come il futuro, così come ce lo immaginavamo tanto tempo fa, ma il futuro? Quello vero? Quello che viene domani?
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