Il corpo e le sue gest-azioni. L'arteterapia psicodinamica al tempo delle neuroscienze

Il corpo e le sue gest-azioni. L'arteterapia psicodinamica al tempo delle neuroscienze

Perché ancora un libro di arteterapia? Perché l'arte si radica nel corpo e questo è il nuovo punto di osservazione che dà il taglio all'opera. L'arteterapia si propone con i suoi linguaggi corporei "alternativi" al verbale e riesce là dove si rischia l'atrofizzazione della capacità di produrre pensieri personali e quando i disturbi non traggono giovamento dalla parola. Si ricomincia dal corpo per risvegliare la memoria, ravvivare la fiducia, lavorare sullo sviluppo personale. Dai "cantieri creativi", di cui questo libro riporta alcune esperienze significative, si evince come affrontare un percorso di arteterapia aiuti a strutturare/ristrutturare (come accade in ogni cantiere che si rispetti) la funzione simbolizzatrice, la cui carenza è alla base di molti disturbi della personalità. Con riferimento sia alla ricerca neuroscientifica sia alle esperienze di arteterapia psicodinamica, specie con bambini, adolescenti e pazienti psicotici, si rileva la grande importanza del pensiero figurativo nella genesi della mente e nella strutturazione della comunicazione. Le dicotomie mente/corpo, ragione/emozione, scienza/arte sono insufficienti, sostiene l'autrice, per rappresentare la complessità dell'uomo e delle sue forme di espressione e, per questo, occorre rimettere in posizione dialettica le neuroscienze con la psicoanalisi. Il libro è rivolto a psicoterapeuti, psicologi e arteterapeuti, ad animatori di atelier artistici, ad operatori del mondo dell'educazione e a tutti coloro che desiderano occuparsi in modo profondo di sé e degli altri.
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