Autoriciclaggio: teoria e prassi

Autoriciclaggio: teoria e prassi

Nel corso dei Lavori preparatori al Codice penale del 1930, gli stessi membri della commissione ministeriale avevano già prefigurato, ante litteram, l'istituto che oggi chiamiamo "autoriciclaggio". In particolare, al termine della seduta del 14 febbraio 1930 della prima sotto-commissione, era emerso il seguente interessante quesito: «Che cosa accade se vi è un "di più" nel profitto del delitto? Ad esempio, se il ladro, avendo rubato centomila lire di titoli, abbia, speculando con essi in borsa, guadagnato un milione: a chi spetta la differenza tra un milione e le centomila lire?»; ad un tale interrogativo si era risposto in modo piuttosto lineare, quasi en passant, come se esso non sollevasse problemi particolari, né teorici né applicativi: «La relazione ministeriale afferma che il profitto ottenuto mediante l'azione criminosa va confiscato, ed accenna esplicitamente alla confisca di ciò che rappresenta impiego redditizio del denaro di provenienza delittuosa».
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Asia maggiore. Viaggio nella Cina e altri scritti
Asia maggiore. Viaggio nella Cina e altr...

Franco Fortini, D. Santarone
Ventiquattro giorni. La verità sulla morte di Ilan Halimi
Ventiquattro giorni. La verità sulla mo...

S. Guastalla, M. Hassan, E. Lattes, Emilie Frèches, B. Mella, Ruth Halimi, G. Guastalla
Genio per amore
Genio per amore

Ralf König
The Crimson spell. 3.
The Crimson spell. 3.

Emanuela Martini, Ayano Yamane
Vita da genio
Vita da genio

Ralf König