«Per narrare alla generazione futura...» (Sal 48,14). Analisi narrativa dei racconti biblici

«Per narrare alla generazione futura...» (Sal 48,14). Analisi narrativa dei racconti biblici

Fin dall’inizio, in Gen 1,1, «Quando in principio Dio creò il cielo e la terra…», la Bibbia ebraica introduce il lettore nella sua modalità espressiva più rilevante: quella narrativa. Se il racconto della Bibbia si inscrive nella grande tradizione dei racconti umani, mettendo in atto gli universali dell’arte narrativa, se ne distingue anche per alcuni tratti particolari, legati alla singolarità del suo progetto. Dopo una rapida premessa alla storia di questo approccio, si caratterizza il modello narrativo della Bibbia e si presentano gli elementi costitutivi della sua arte di raccontare. Un capitolo dedicato al carattere composito della letteratura biblica offre un raccordo con il metodo storico-critico, impostazione che ha segnato l’esegesi biblica in maniera notevole. Nel capitolo finale si riflette sulla dimensione storiografica della Bibbia ebraica e si mostra come l’arte di raccontare molte storie sia legata alla sua pretesa di raccontare la Storia.
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