Il linguaggio dei fiori

Il linguaggio dei fiori

“Il linguaggio dei fiori” è uno dei primi esempi europei di floriografia, l’arte di comunicare tramite i fiori introdotta dall’Oriente da Lady Mary Montagu, che l’aveva appresa durante un soggiorno a Costantinopoli nel 1716 al seguito del marito ambasciatore. La storia editoriale di quest’opera è di ardua ricostruzione: lo pseudonimo Charlotte de Latour sembra celare Louis-Aimé Martin (1742- 1847), celebre per l’opera Lettres à Sophie, sur la Physique, la Chimie, et l’Histoire Naturelle. La prima edizione risale al 1819, ed era già accompagnata dalle tavole disegnate da Pancrace Bessa, allievo del maestro Pierre Joseph Redouté. Una nuova edizione apparve nel 1827 e poi nel 1844, sempre sotto lo pseudonimo di Charlotte de Latour, dietro il quale stavolta sembra celarsi Louise Cortambert, moglie del geografo e bibliotecario François Eugène. Il volume è stato oggetto di numerose edizioni, oltre ventisei, arricchite di volta in volta di nuovi capitoli. I testi qui tradotti fanno riferimento all’edizione Garnier del 1856, mentre le tavole illustrate sono di Pancrace Bessa, già presenti nella prima edizione.
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