Remo Bianco, la plastica e il trauma dell'artista italiano del dopoguerra

Remo Bianco, la plastica e il trauma dell'artista italiano del dopoguerra

Attivo fin dagli anni quaranta, Remo Bianco è stato uno dei protagonisti del panorama artistico milanese e italiano del secondo Novecento, artefice di un percorso inusuale, caratterizzato da un'intensa sperimentazione tecnica e da una frenetica quanto acuta ricerca formale. Il saggio di Sharon Hecker - traduzione italiana della versione inglese, pubblicata su "Sculpture Journal" nel novembre del 2024 - è dedicato al precoce impiego della plastica da parte dell'artista milanese e ha, tra i suoi meriti principali, quello di dimostrare come questa scelta tecnica operata da Bianco, sia la cartina di tornasole dell'intricato e complesso panorama della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento, mettendo in evidenza la coralità, la ricchezza di stratificazioni e i rapporti con la cultura e la società di quei decenni, anche in una prospettiva internazionale. Il volume fa parte di una serie speciale della collana 'pesci rossi', realizzata in collaborazione con la Fondazione Remo Bianco, destinata a divulgare e valorizzare l'opera dell'artista.
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Dettagli Libro

  • Titolo: Remo Bianco, la plastica e il trauma dell'artista italiano del dopoguerra
  • Autore: Sharon Hecker
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  • Editore: Electa
  • Collana: Pesci rossi
  • Data di Pubblicazione: 2026
  • Pagine: 80
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 9788892827738
  • Arte e fotografia - Monografie

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