Ticino underground. Arte, moda e sbraghi negli anni della new wave
Con ritmo frenetico e tono graffiante, Roberto Raineri-Seith ricostruisce la scena culturale underground del Ticino degli anni Ottanta, gettando luce su un risvolto poco noto della vita culturale della regione. Negli anni Ottanta, la Svizzera italiana è stata scossa dal sisma di un vitale e oscuro movimento underground: mentre le discoteche Le Stelle e Morandi iniziavano a diffondere le nuove sonorità degli esponenti più sperimentali e “di rottura” della scena musicale internazionale (DEVO, Kraftwerk, Laurie Anderson, Depeche Mode, New Order…), in tutta la regione nascevano i primi negozi che, insieme ai dischi, vendevano abiti, accessori e gli immancabili anfibi prescritti dalle nuove tendenze punk e goth; e poi si lanciavano fanzines e riviste come «T-Ribalta», si fondavano festival di videoarte e musica sperimentale, si creavano gruppi come i Dr. Chattanooga & The Navarones, si aprivano bar e spazi espositivi segreti.
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