Serbia hardcore

Serbia hardcore

Brillanti e beffarde, colte e irriverenti, queste short stories - veri e propri "racconti dal vivo" - vanno quasi a comporre un romanzo in frantumi e narrano di un luogo chiamato Belgrado, di un Paese chiamato Serbia in una travagliata fase di transizione. Velickovic presta la propria voce a una comunità lacerata, che vive in bilico tra un "passato che non è mai passato" e dal quale si ereditano conflitti, tragedie e triviali derive nazionalistiche, e un futuro appeso a un filo di incertezza e scetticismo che dovrà sciogliere il dilemma di una colpa collettiva. Acuto interprete degli umori, delle sensazioni e dei sogni nascosti di una città intera, così come del proprio spaesamento, l'autore è un intellettuale che ancora pratica il "conosci te stesso" pur se con laconico disincanto. La medesima disillusione con cui denuncia un regime che soffoca critica e dissenso, e un Occidente libero e democratico che getta bombe "intelligenti" nel cortile di casa sua. Una confessione che è insieme testimonianza civile e autoterapia, sguardo amaro e perdutamente ironico gettato sul presente da un luogo che in realtà è un vizio irrinunciabile. Questo vizio si chiama Belgrado.
Prodotto fuori catalogo

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Fiori d'arcobaleno
Fiori d'arcobaleno

Antonio Marcello Villucci
Filovizi
Filovizi

Maria Rosato Veleno
Cantico di una madre
Cantico di una madre

Solaro Hirtia
Manuale di progettazione A.D.I.
Manuale di progettazione A.D.I.

Viscecchia Mariagrazia
Radici meridiane
Radici meridiane

A. Lucia, Di Nauta