Non si possono vendere i cani morti

Non si possono vendere i cani morti

Diego Diavolani è una persona pessima con qualche momento buono, o forse è una buona persona con momenti pessimi. Il decennio dei '90, dai suoi venti ai trent'anni, con la messa a fuoco su tre significativi periodi: il servizio civile come contromossa all'anno obbligatorio da militare (chi obiettava era considerato un vigliacco, "se non sei buono per il re non lo sei neanche per la regina" ti dicevano); il declino della prima storia d'amore importante, e Diego Diavolani che a picconate ne indebolisce le fondamenta e al contempo tenta di cementarne la struttura con incanti adolescenti e nostalgia; la nascita della figlia, un legame inaspettato e definitivo, al di sopra di ogni scelta. Il costante senso di non appartenenza ad alcun posto, le ambizioni da scrittore e il terrore di non essere abbastanza bravo, il bisogno istintivo di mettersi a repentaglio, le fughe con qualsiasi mezzo. Le paure, le debolezze, i limiti: Diego Diavolani ci galleggia, li cavalca e li scavalca. Uno scollamento sistematico dalla realtà perseguito con arroganza, cinismo e rabbiosa disperazione.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Tecnologie avanzate per la conservazione del patrimonio. 9° Salone dei beni e delle attività culturali Restaura (Venezia, 2-4 dicembre 2005)
Tecnologie avanzate per la conservazione...

Ministero per i beni e le atti
Dio Iahvè Allah. I grandi interrogativi sulle tre religioni ebraismo, cristianesimo, Islam. 100 risposte alle domande dei bambini
Dio Iahvè Allah. I grandi interrogativi...

M. Patarino, Antoine Sfeir, Centro evangelizzazione e cate, Katia Mrowiec, Michel Kubler
La gioia del perdono. Verso il sacramento della riconciliazione. Testo. Libro per il fanciullo
La gioia del perdono. Verso il sacrament...

P. Ambrosio, Ufficio per la catechesi Diocesi di Strasburgo