I social problems come comportamento collettivo

I social problems come comportamento collettivo

Per Blumer i social problems non sono individuati autonomamente dalla teoria sociologica ma sono in realtà il prodotto di un processo di definizione collettiva. I sociologi li hanno identificati e li identificano solo dopo che sono stati riconosciuti come tali da parte e all'interno della società: è il caso per esempio della povertà, della segregazione razziale, della condizione subalterna delle donne e così via. Un social problem, perciò, esiste, dice Blumer, in base a come è definito e concepito in una società, e questo indica che non si tratta di una concezione oggettiva, con sue determinanti definite, perché è invece la definizione effettuata dalla società, l'individuazione collettiva che ne determina la caratterizzazione. La conseguenza di un approccio di questo tipo è che esso consente meglio, in un rapporto più diretto e sostanziale con il mondo empirico, di prendere in considerazione un social problem dal suo sorgere fino alla valutazione della sua intera complessità, in vista di un intervento trasformatore nei suoi confronti.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il grande ritratto
Il grande ritratto

Buzzati Dino
Arnad in Valle d'Aosta. Più di un secolo di memoria
Arnad in Valle d'Aosta. Più di un secol...

Elida Noro Desaymonet, Augusta Champurney Cossavella
The Trevi fountain
The Trevi fountain

John A., Pinto
La fontana di Trevi
La fontana di Trevi

John A., Pinto