Filippo Corridoni. Un sindacalista rivoluzionario

Filippo Corridoni. Un sindacalista rivoluzionario

Lettore di Piscana, Mazzini, Sorel, Rensi e Marx, agitatore degli scioperi generali del 1912 e del 1913, instancabile oratore, uomo carismatico, schietto e sincero, nemico del riformismo socialista, avverso al colonialismo e soldato volontario al fronte, in cui morì nel luglio del 1915, Filippo Corridoni fondò, insieme all'amico Alceste De Ambris, il sindacalismo rivoluzionario italiano. Il teorico marchigiano è riuscito a penetrare la storia delle idee ricollocando al centro del dibattito il ceto produttivo dei lavoratori. Luca Lezzi ripercorre la vita e l'opera di Corridoni e descrive anche uno dei momenti storici più controversi ed infuocati del Novecento, convinto che "la riscoperta e l'attualizzazione del pensiero di Filippo Corridoni passano anche per i motivi che lo hanno relegato all'oblio".
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