Recinti

Recinti

C inizia la sua avventura dentro un recinto chiamato caserma. Passato un anno potrà uscire ed essere finalmente libero. Ma libero per fare cosa? Intanto va al poligono di tiro e spara. Trova la situazione grottesca e non esegue tutti gli ordini. Rifiuta il conformismo e percepisce la ribellione come una via di fuga. Ma intorno a sé non vede nessuno degno di essere liberato, quindi non fa nulla. Intanto legge del Satana di Milton che ha scelto la ribellione a Dio anche se certo della sconfitta finale. L'inutilità della ribellione lo porta ad accettare gli altri recinti che incrocia nella sua vita. Circondato dalle mediocrità borghesi, sente di essere diverso e soprattutto superiore; a sprazzi tenta di emergere, ma poi desiste. C più che un fallito è un disincantato. Mentre nel labirinto della sua mente, l'indimenticata Cristina crea una trappola di ricordi, incontra l'affascinante e irraggiungibile Silvia che riesce solo sfiorare. Infine, senza troppa convinzione, sposa Alessandra con cui conduce una vita piatta. Nei nostri sentieri esistenziali facciamo solo finta di essere liberi: ci distraiamo con molteplici attività per non vedere il sistema di recinti costruito intorno a noi.
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