Matriarcato, mito, simbolismo. Etruschi, alle origini della parità di genere

Matriarcato, mito, simbolismo. Etruschi, alle origini della parità di genere

Emancipate, libere e autonome, le donne etrusche prendevano parte ai piaceri della vita; potevano sdraiarsi durante i banchetti sullo stesso kline del compagno, possedevano oggetti e gioielli, curavano molto la propria persona per il mero gusto di farlo, fuori dal controllo di padri e mariti; inoltre, cosa affatto scontata, erano dotate di nome proprio e il cognome della famiglia di appartenenza lo conservavano anche da sposate. L’approfondito studio dell’autrice, condotto su fonti storiche autorevoli, ci consegna un ritratto straordinario, l’immagine di una donna moderna ma calata nella storia più antica, così diversa dalle donne greche e romane, che riaccende un quiescente interrogativo: è possibile che la società etrusca avesse un impianto matriarcale? Un saggio che appassiona al pari di un romanzo, didascalico e sorprendente.
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