Donne pubbliche. Tolleranza e controllo della prostituzione nell’Italia fascista

Donne pubbliche. Tolleranza e controllo della prostituzione nell’Italia fascista

La prostituzione è stata un fenomeno pervasivo, che si è evoluto in modi unici durante il periodo fascista. Sebbene fortemente stigmatizzata, ha avuto un ruolo eminente nelle politiche del regime e nella società dell’epoca. Alla granitica convinzione che le case di tolleranza gestite dallo Stato fossero essenziali tanto all’ordine pubblico quanto alle esigenze sanitarie, si aggiunse, a partire dagli anni Trenta, anche la necessità di garantire la “sanità della stirpe”, tanto che la casa chiusa divenne uno strumento importante della politica razziale di Mussolini. Attraverso l’analisi approfondita di una documentazione inedita, il volume indaga l’impianto legislativo predisposto per amministrare la prostituzione, i percorsi delle donne coinvolte in questa professione, il controllo governativo, le condizioni di vita nelle case chiuse, il loro impatto sulla società civile e sull’esercito, favorendo anche l’emergere di nuovi interrogativi sulle complesse dinamiche che investirono l’Italia degli anni del fascismo.
Disponibile in 5 giorni lavorativi Ordina libro

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Base antartica 211
Base antartica 211

Fulvio Vanetti
Il destino di una stella. «Ma cosa vuoi sapere tu del comunismo»
Il destino di una stella. «Ma cosa vuoi...

Stella Bulboaca Gualtieri, Gabriele Gualtieri
Il calamo d'ossidiana
Il calamo d'ossidiana

Noemi Castorri
Elena e Karol, una favola vera
Elena e Karol, una favola vera

Elisabetta Fréjaville
Gli zii di Ninni
Gli zii di Ninni

Renato, Dal Ben Cirrincione