Mark Rothko. Genoforme

Mark Rothko. Genoforme

Il rettangolo in Rothko sembra imporsi come una sorta di minimo comune denominatore della forma, o un «grado zero» della forma – uno «schema», o, ancora, una «cellula genetica», pensando con Rothko ai quadri come organismi: una genoforma. Non a caso i rettangoli che vediamo, nella grande maggioranza dei casi, non sono mai troppo geometricamente definiti: i loro bordi sono quasi sempre sfrangiati, fuori fuoco, confusi con lo sfondo o con altri rettangoli... In essi avviene una lotta tra forma e informe, dove l’informe è ferita e alterazione che infetta la forma e lascia un resto, un’eccedenza: qualcosa di incompiuto riapre continuamente il lavoro dell’immaginazione come uno strappo o un fulmine e, come un centro esterno e tuttavia interiore, assilla l’immagine, e dà forma.
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