Oltre la finitezza l'altrove? Intellettuali ebrei della diaspora nel Novecento

Oltre la finitezza l'altrove? Intellettuali ebrei della diaspora nel Novecento

Il tessuto concettuale del saggio è costituito da alcuni nuclei tematici principali, non necessariamente esposti secondo un ordine diacronico, i quali emergono e si intersecano nel pensiero di diversi autori ebrei o di origine ebraica – quali Primo Levi, Adorno, Horkheimer, Benjamin, Kafka, Bloch, Lévinas, Jonas, Isaac B. Singer, Neher e altri –, temi affrontati con sfumature e angolazioni diverse, ma con significativi punti di convergenza, derivati dalla presenza di un ethos condiviso – che abbiamo senz’altro identificato nella «ebraicità», intesa come una categoria specifica di un’esperienza intellettuale ed esistenziale – la cui cifra è costituita da una costellazione inclusiva di fattori, quali la centralità dell’etica; l’accoglienza dell’altro, in cui si può cogliere la traccia dell’Assolutamente Altro; l’«alterità» che resiste alla logica dell’assimilazione; la pietas rivolta alla fragilità dei viventi, così vulnerabili nella loro irremissibile finitezza; la condizione di non-appartenenza come metafora della vita umana; l’aspirazione messianica alla redenzione, che schiude l’utopia di un Altrove; infine, last but not least, l’assunto che tiene insieme questa costellazione di attributi: il senso di appartenenza, un «legame destinale » con la comune origine ebraica.
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