Memorie di Madame Pelote, gatta di Michel de Montaigne

Memorie di Madame Pelote, gatta di Michel de Montaigne

Scrive Montaigne (Saggi, libro II, capitolo 12): “Quando mi trastullo con la mia gatta, chissà se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? Ci intratteniamo con reciproche scimmiottature”. E allora ecco il filosofo visto con gli occhi di Pelote, la sua gatta. Grazie a lei, possiamo entrare nella sua biblioteca, condividere la sua vita quotidiana, ascoltare i suoi celebri “saggi” attraverso orecchie feline e concludere, in stile anglosassone, con un ritratto di Montaigne come gatto. Idealmente nella scia di un piccolo libro a suo tempo entrato in classifica come "Un’estate con Montaigne" di Antoine Compagnon, questo testo rappresenta una lettura perfetta per chi voglia avvicinarsi all’autore dei "Saggi" con leggerezza e una sempre utile dose di umorismo.
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