Distruzione e analogia. La fine del pensiero in Colli e Melandri

Distruzione e analogia. La fine del pensiero in Colli e Melandri

Le filosofie di Giorgio Colli e di Enzo Melandri presentano, in forme diametralmente opposte, la stessa esigenza: ricondurre il pensiero logico occidentale alla propria origine, perché ne appaiano tutti i limiti e i paradossi. La lotta disperata di Aristotele contro Parmenide, Zenone e Gorgia, filtrata dalla ragione distruttiva (Colli) e dalla tensione fra logica e analogia (Melandri), giunge a stabilire il primato del possibile sul necessario e dell’intuizione mistica sul calcolo razionale. Tommaso Scarponi ritorna alle origini del pensiero astratto, che l’estasi della visione assorbe e annulla per svelare il mondo vero.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Tutta Versailles. Ediz. russa
Tutta Versailles. Ediz. russa

J. Georges, D'Hoste
La bibbia e il suo Dio
La bibbia e il suo Dio

Henri Cazelles, Carlo Valentino
Dal primo giudaismo alla Chiesa delle origini
Dal primo giudaismo alla Chiesa delle or...

F. Montagnini, M. Pottino, David S. Russell
Metafore del regno. Le parabole di Gesù: ricostruzione e interpretazione
Metafore del regno. Le parabole di Gesù...

G. Garra, Hans Weder, V. Fusco
Le religioni dell'Oriente antico
Le religioni dell'Oriente antico

Arnaldo Alberti, G. Fantoma, Amedeo Alberti, Helmer Ringgren
Poesie in bergamasco
Poesie in bergamasco

Gambirasio Giacinto