La tirannia del cervello. Una nuova storia dell’evoluzione umana

La tirannia del cervello. Una nuova storia dell’evoluzione umana

Uno dei più autorevoli paleoantropologi contemporanei ripercorre la storia dell’umanità mettendo al centro del successo evolutivo un organo tanto prodigioso quanto energivoro: il cervello. Immaturo alla nascita e fragile nella sua struttura, il cervello è osservato nel suo bisogno insaziabile di energia, un bisogno che ha determinato lo sviluppo di capacità cognitive, funzioni biologiche e organizzazione sociale dell’essere umano. Un organo così esigente da diventare tirannico, fino a orientare la nostra traiettoria evolutiva. Il suo crescente fabbisogno energetico, infatti, ha spinto Homo sapiens a adattarsi, cambiando la dieta e diventando carnivoro e cuoco, sviluppando la divisione del lavoro e nuovi modelli produttivi. La storia dell’umanità diventa così una caccia all’energia in un ambiente di risorse limitate. Dalle prime grandi migrazioni dall’Africa e dalla separazione dagli scimpanzé, avvenuta otto milioni di anni fa, fino alle rivoluzioni agricola e industriale, biologia e cultura si sono intrecciate in un dialogo incessante. Più il cervello esigeva nutrimento, più plasmava il comportamento umano, innescando una nicchia ecologica e, insieme, neurale. Con rigore scientifico e talento narrativo, Hublin offre una nuova interpretazione del dominio della nostra specie sulle altre e delle responsabilità che questo potere comporta di fronte alle sfide future.
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