L'occupazione tedesca di Roma. Condizioni di vita della popolazione e Resistenza 1943/44

L'occupazione tedesca di Roma. Condizioni di vita della popolazione e Resistenza 1943/44

Con l'occupazione tedesca iniziata il 10 settembre 1943, Roma sprofonda in uno dei periodi più bui della sua storia. Tra fame, rastrellamenti per il lavoro coatto, bombardamenti alleati, la deportazione degli ebrei e la spietata repressione della Resistenza, la città vive i suoi mesi più drammatici. Eppure, accanto alla violenza e al terrore, emerge la straordinaria “voglia di vivere” dei romani: i cinema e i teatri restano affollati, animati dal talento di Totò, Anna Magnani, i fratelli De Filippo e molti altri artisti che offrono un rifugio all'anima della città. Sullo sfondo di una quotidianità sospesa, il libro ricostruisce il cruciale dibattito politico in seno al CLN e l'affermarsi di una classe dirigente resistenziale spesso dimenticata; indaga l'attività dei GAP e l'azione di via Rasella, fino al tragico epilogo delle Fosse Ardeatine, senza dimenticare il ruolo centrale e complesso di Pio XII come defensor urbis. L'arrivo degli Alleati chiuderà questa stagione di sangue, consegnando alla storia una Roma ferita ma non piegata, capace di sopravvivere alla barbarie e di farsi laboratorio dell'Italia futura.
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