Trattato della delinquenza
L'opera, tradotta per la prima volta in Italia, raccoglie venti brevi scritti giornalistici consistenti in fugaci ritratti di vita quotidiana, la cui precisione chirurgica rimanda alle aguafuertes del XVII secolo. Si tratta di veloci pennellate di realtà, abitate da personaggi antieroici. Un inventario di stupori sui delinquenti che lo scrittore incontrò nella Buenos Aires del suo tempo. Il fulcro del libro è la malavita nelle sue diverse forme, che serve da pretesto all'autore per esercitare la sua prosa tagliente, la sua ironia e la sua critica sociale.
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