Tropici del dolore. Uno studio sulla narrativa contemporanea e il lutto
Come si scrive di un addio? Come si fa a fare di questo addio letteratura? A quali parole ricorre chi alle parole ha dedicato la vita, e con esse ha cercato di comprenderla e rappresentarla, quando viene chiamato a misurarsi con la morte dell’altro e col lutto, esperienze dinanzi alle quali sarebbe opportuno soltanto il silenzio? Possono, poi, queste parole offrire conforto, diventare un mezzo d’elaborazione e una cura per la sofferenza propria e degli altri? Sono alcune delle domande che guidano questo studio, nel quale vengono messi a confronto testi non finzionali sul dolore della perdita: i testi della letteratura del distacco, internazionale e italiana. Didion e Calandrone, Auster e Trevi, Ernaux e Voltolini, Barthes e Magrelli, e molti altri autori ancora: gli stessi dubbi segnano le loro pagine, quasi fossero quelle di un unico, grande libro del dolore.
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