Mercanti a Venezia. La Biennale e il suo ufficio vendite
La Biennale di Venezia, tra le istituzioni artistiche più prestigiose al mondo, è da sempre crocevia di artisti, intellettuali e collezionisti. Nata con un legame diretto al mercato, funzionava come una sorta di “protofiera” grazie all’attivo Ufficio Vendite, dove acqui-stavano tanto i principi quanto i visitatori comuni. Dopo la guerra, i galleristi ne offuscarono il ruolo, ma l’Ufficio restò influente nelle acquisizioni museali e nella pro-mozione degli artisti. Anche dopo la chiusura delle vendite negli anni Settanta, il rapporto con il mercato continuò, sebbene più opaco. Il volume, basato su rigo-rosa ricerca archivistica, ricostruisce la storia delle vendite e delle figure chiave come Fradeletto e Gian Ferrari, smontando miti sul presunto distacco della Biennale dai mercanti.
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