Ci vediamo a Trieste

Ci vediamo a Trieste

Nella Grado asburgica agli albori del ‘900, Andreina è costretta a sposarsi contro la sua volontà. Il suo cuore, però, batte per il triestino Giorgio: i due innamorati escogitano così una fuga via mare verso Trieste, dove vivranno anni felici e spensierati. Ma l'idillio durerà poco: nubi minacciose si prospettano all'orizzonte per le tensioni crescenti tra l'Impero asburgico e il Regno d'Italia, che reclama l'annessione di Trieste e dell'Alto Adige sotto il tricolore. Con l'attentato a Sarajevo, detonatore dello scoppio della guerra mondiale, in tutta la penisola viene proclamata la mobilitazione generale, mentre a Trieste la situazione si fa drammatica. Tra gli irredentisti arruolatisi nell'esercito italiano ci sono anche Angelo e Guido, amici fraterni di Giorgio: toccherà ad Andreina, da volontaria crocerossina, tentare di rimettere in contatto epistolare i tre amici, che si trovano sullo stesso fronte del Carso ma su trincee contrapposte.
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