Il contributo ebraico all'editoria italiana dall'Unità alle leggi razziali
La storia dell’editoria italiana è anche, in larga parte, storia di editori, stampatori, librai e intellettuali ebrei che hanno dato un contributo decisivo alla formazione della cultura moderna. Questo volume ripercorre per la prima volta in modo organico e corale la vicenda degli editori di cultura ebraica in Italia, dall’Unità nazionale fino alla caduta del Fascismo, intrecciando biografie familiari, imprese culturali, sfide politiche e persecuzioni. Dai pionieri della stampa ebraica agli editori laici protagonisti della modernizzazione, i saggi qui raccolti illuminano figure e dinastie come Olschki, Treves, Voghera, Orvieto, Enriques, Lattes, Bemporad e Belforte, restituendo loro il ruolo che hanno avuto nella diffusione del sapere, nella costruzione di reti commerciali e culturali e nella difesa dell’identità ebraica. Storici, bibliografi e studiosi compongono un affresco inedito e ricco di sfumature: un viaggio attraverso secoli di idee, libri e persone che hanno intrecciato, spesso in modo decisivo, la propria vicenda con quella dell’Italia.
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