Quelli che... Il giorno
Tutti i grandi scrivevano sul quotidiano milanese. C’è il collaboratore illustre Carlo Emilio Gadda che si offende per un titolo quasi gaddiano messo a un suo pezzo sul Giorno, e Alberto Arbasino, trentenne critico letterario del quotidiano, pronto all’intervista riparatrice. E c’è l’altra giovane firma delle pagine culturali, Pietro Citati, che litiga con l’Unità per una recensione. E Pasolini, naturalmente, che scrive a piacere e senza risparmiare i suoi giudizi urticanti. Poi Calvino che pubblica le prime Cosmicomiche illustrate dal giovanissimo disegnatore della redazione, Tullio Pericoli. E subito Campanile, Comisso e Parise, Umberto Eco e Bassani, Garboli e Manganelli, Bianciardi e Cassola, Soldati, Attilio Bertolucci e Arpino, Primo Levi e Rigoni Stern, Nanda Pivano e Natalia Ginzburg. Persino una breve apparizione del celebre professor Roberto Longhi.
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