Disertate

Disertate

«Quando non c’è via d’uscita da una condizione intollerabile cosa possiamo fare se non tollerarla?». È l’amara domanda retorica che Franco «Bifo» Berardi si pone in queste pagine. Gli episodi di instabilità, violenza e orrore che imperversano a livello globale sono sempre più spaventosi, illogici, brutali. Il patto sociale delle democrazie liberali si sgretola sotto i nostri occhi e l’America, «guida» di quel fragile ed effimero equilibrio che sembrava aver decretato la fine della storia, sprofonda «nella senilità, nella demenza, nella tristezza e nel Fentanyl». Diviene impossibile non solo agire, ma ancora più tragicamente, comprendere. Non c’è da meravigliarsi dunque che l’empatia inizi a svanire e il sentimento dominante sia una sconsolata forma di «disconoscimento»: prendiamo atto dell’orrore del mondo, ma per proteggerci fingiamo che sia tutto normale. A poco più di un anno dalla sua prima edizione, Disertate di Franco Berardi, rimane una lettura fondamentale per squarciare l’apatico velo del disconoscimento e capire quale sia il gesto più umano da compiere: disertare.
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