L'orrore soprannaturale in letteratura
"L'orrore soprannaturale in letteratura" è l'unico saggio del grande H. P. Lovecraft, che ripercorre la storia e le tecniche di narrazione del cosiddetto romanzo gotico, horror, weird. Qui, nel secondo nato della serie Genesi, è uno scrittore che scrive e riflette sul proprio genere letterario, o meglio un maestro dell'horror moderno - che ha creato una nuova categoria del genere, il weird, un cocktail perfetto tra fantascienza, horror, perturbante e dark fantasy - che riflette sul proprio genere letterario. La serie Genesi, appunto, intende riprendere i testi centrali e fondativi per capire, studiare (e applicare) le forme della moderna narrazione. In dieci capitoli, agili ma ricchissimi di dati, Lovecraft ripercorre in modo impeccabile la storia del soprannaturale in letteratura, dal "Castello di Otranto" di Horace Walpole agli anni Trenta del Novecento, dai racconti propiziatori dell'uomo delle caverne ai raffinati giochi della ghost-story classica. Un capitolo è, correttamente, dedicato a Poe, uno agli scrittori cui Lovecraft si sente debitore e ha tratto ispirazione. Chiudono il libro un provocatorio testo autobiografico "A proposito di una nullità" - in cui l'autore traccia un ricordo della sua infanzia, narra della passione per la scienza e dei sogni, sempre orribili e popolati da mostri alati e scarni, archetipi dei terrificanti mondi di Cthulhu - e una appendice bibliografica che riporta le traduzioni italiane delle opere citate nel saggio. per chi vuole capire la evoluzione e comprendere, nonché utilizzare, le tecniche della narrativa horror, del romanzo weird.
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