Processo alla democrazia
In questo nuovo testo della serie “Processi a teatro” siamo di fronte a un dibattimento anomalo e insidioso perché alla sbarra non vi è come di consueto una persona fisica, un protagonista della Storia, ma una potente idea di governo dei popoli, una forma della politica e della società. È questa astrazione che dovrà rispondere dei capi di imputazione a lei contestati dall’Accusa e impugnati dalla Difesa. La Democrazia così si incarna, diviene personaggio: maschera tra le più antiche della storia e del mito. Ma perché quest’azzardo? Se il teatro è una delle più profonde ed efficaci forme artistiche per trattare, confliggere, appassionarsi, accogliere il dubbio e le sfaccettature sia del passato sia della contemporaneità, è lecito rivolgersi alla sua forma per mettere “in scena” il travaglio tragico, forse agonico, della Democrazia occidentale e in specifico delle nostre istituzioni democratiche.
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