Jus finitum. Lettere sulla scienza del giusto e dell’ingiusto (1670-1678)

Jus finitum. Lettere sulla scienza del giusto e dell’ingiusto (1670-1678)

Vengono qui presentate per la prima volta in traduzione italiana alcune lettere tratte dal ricchissimo epistolario di Leibniz, scritte tra il 1670 e il 1678, in cui il filosofo, matematico e giurista – meglio: il “genio universale” – delinea l’idea del diritto come sistema perfettamente calcolabile grazie all’applicazione del metodo logico-matematico. Nei suoi dialoghi con autori sia celebri – spiccano i nomi di Thomas Hobbes e Samuel Pufendorf – sia meno noti o del tutto dimenticati, Leibniz sembra anticipare alcuni dei maggiori problemi sollevati oggi dall’applicazione dell’intelligenza artificiale al diritto.
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