Sotto processo. Con «La parola contraria» e altri scritti civili
L'anzianità è diventata maggioranza, la gioventù è ridotta a minoranza, ostacolata da modelli e governi senili. Un manipolo di persone al di sotto dei trent'anni sequestra e processa una figura esemplare di vecchio. Si svolge un interrogatorio serrato tra l'accusa dei giovani e la difesa dell'anziano. Non ci sono margini di conciliazione. La sentenza finale è irreversibile. In aggiunta si ripropone un altro processo, quello alla parola “sabotaggio” pronunciata a favore della resistenza della Val di Susa a difesa del diritto alla salute contro la perforazione tossica delle loro montagne. Erri De Luca “In nome del Tribunale della Gioventù...”
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