Mosè
Perché nella tradizione della torah la legge si trasmette solo nel suo commento e la parola non appartiene mai a chi la pronuncia. Qui, la rivelazione sinaitica non è un evento sacro e definitivo, ma una pratica narrativa, fatta di voci, mediazioni, balbuzie e riscritture. La legge non si impone come comando assoluto, ma si dà come testo da continuare, sempre esposto al rischio idolatrico dell’autorità e del potere. Seguendo le vicende dell’uomo Mosè fino all’episodio enigmatico della sua morte, Giacomo Petrarca esplora in controluce le nozioni di memoria, trasmissione, legge, scrittura, teologia politica e narrazione, facendo emergere la tensione mai davvero risolta tra il testo biblico e le sue innumerevoli figurazioni. Mosè riceve sul Sinai qualcosa che non ha mai smesso di sorprendere i lettori del testo biblico: le tavole della legge. Da allora, quella consegna è stata riletta, contesa, reinterpretata e travisata. Questo libro segue le tracce culturali e filosofiche di una riscrittura ancora in corso.
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