Il pensiero politico moderno

Il pensiero politico moderno

In epoca moderna l'elaborazione del pensiero politico va di pari passo con lo sviluppo dello stato moderno: un confronto, quello fra la riflessione filosofica e il crescente potere dello stato, che si esprime di volta in volta in termini di sostegno o di opposizione. Partendo dal primo grande teorico moderno della politica, Machiavelli, l'autore analizza i programmi di riforma umanistici e utopistici (Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro), la commistione di progetto politico e fede religiosa in ambito protestante (Lutero e Calvino) e la modernizzazione della teoria politica in Inghilterra per opera di Hobbes. Una nuova stagione dei rapporti fra dottrine filosofiche e potere politico è segnata dall'Illuminismo: significative in questo senso sono le esperienze di Francia e Germania (Rousseau e Federico II di Prussia), che culminano poi, nel Nuovo Mondo, nella Rivoluzione e nella Costituzione nord-americana. Una utile sintesi, che si affianca a quelle di Klaus Rosen sull'antichità e di Dieter Mertens sull'età medievale.
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