Il romanzo sotto accusa. (per non parlar dei versi)
Costellata di processi per oscenità e blasfemia, la storia del romanzo è stata fin dagli albori "dalla parte del Diavolo". Ma cosa succede oggi al genere letterario più frequentato dai lettori, che per secoli ha scandalizzato e denunciato, rigirando il dito nelle piaghe più inconfessabili della società? Se lo chiede Walter Siti, che il romanzo l'ha studiato una vita con l'occhio del critico, prima di praticarlo come narratore chirurgico e attento alle sue mutazioni. Un tentativo di risposta lo troviamo tra le pagine di questo libro, un'indagine provocatoria e spudorata che racconta attraverso saggi e articoli - alcuni dei quali inediti - la parabola del romanzo da genere maledetto a inoffensivo prodotto di consumo di una cultura spaventata, che l'ha trasformato in farmaco o in manuale di autostima per lettori distratti. Dalla precisione di Dante e Gadda alla forza visionaria di Genet e Campana, fino ai versi di Penna e Montale, un viaggio che supera il canone per arrivare alle liriche dei trapper e alle narrazioni ibridate dall'Intelligenza Artificiale.
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