La lista di Josephine. La storia vera e mai raccontata della donna ebrea che ingannò i nazisti per salvare migliaia di prigionieri dai campi di concentramento

La lista di Josephine. La storia vera e mai raccontata della donna ebrea che ingannò i nazisti per salvare migliaia di prigionieri dai campi di concentramento

Da Lublino, nel cuore della Polonia occupata, la matematica ebrea Josephine Janina Mehlberg utilizzò documenti falsi per fingersi un'aristocratica polacca e conquistare la fiducia degli ufficiali nazisti. La “Contessa” riuscì a raggiungere una posizione di prestigio e con astuzia, lusinghe e una tenacia d'acciaio, convinse i funzionari delle SS a rilasciare migliaia di prigionieri dal campo di concentramento di Majdanek. Ottenne il permesso di consegnare cibo e medicine mentre contrabbandava personalmente forniture e messaggi ai combattenti della Resistenza e alla fine, superando un'infinità di pericoli, riuscì a salvarsi dalla guerra e a emigrare negli Stati Uniti. Attingendo al manoscritto delle memorie inedite di Mehlberg, due storiche professioniste ed esperte dell'Olocausto hanno scoperto la storia completa di questa donna straordinaria e l'hanno portata alla luce dopo oltre settantacinque anni di oblio. La storia vera, straordinaria e sconosciuta di Josephine Janina Mehlberg, una matematica ebrea che salvò migliaia di vite fingendosi una contessa.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Sistema operativo MS/DOS versione 3
Sistema operativo MS/DOS versione 3

Steven Simrin, R. Albanesi
Storia e coscienza storica. Per le Scuole superiori. Con espansione online: Eserciziario: 1
Storia e coscienza storica. Per le Scuol...

Bontempelli Massimo, Bruni Ettore
Storia e coscienza storica. Per le Scuole superiori: 2
Storia e coscienza storica. Per le Scuol...

Bontempelli Massimo, Bruni Ettore
Tecnologicamente. Per la Scuola media. Con espansione online: 1
Tecnologicamente. Per la Scuola media. C...

Vitale Chiara, Ferraiolo Liliana, Benente G. Piero