Ariosto polifonico. Un'idea dell'Orlando furioso

Ariosto polifonico. Un'idea dell'Orlando furioso

È possibile parlare di una “polifonia” dell’Orlando furioso in senso proprio? O, in altre parole, accade nel Furioso che il narratore ricalchi sentimenti e parole dei personaggi con un procedimento d’immedesimazione tipico della moderna polifonia romanzesca? IT. Fin dal 1928, Werner Günther aveva segnalato la singolare modernità dello stile narrativo dell’Orlando furioso rispetto alla tradizione antecedente attribuendo ad Ariosto un uso consapevole e letterario del discorso rivissuto o discorso indiretto libero in cui la voce del narratore entra in risonanza con quella del personaggio. Secondo Günther, proprio l’inedita combinazione di «lyrische Form» e «metaphysische Ironie» porta Ariosto a essere il primo narratore in grado di servirsi dell’indiretto libero come strumento poetico-espressivo ed è un’acquisizione stilistica che non troverà poi imitatori prima di La Fontaine e resterà a lungo un fenomeno isolato e senza sviluppo nella tradizione letteraria italiana.
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