L'amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri
Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona. Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita. Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo opposto: fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo. I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore incubo: il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia. Quarant’anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all’estremo Nord dell’Europa per scoprire l’ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci.
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