Senzienti. Quello che gli animali ci svelano di noi stessi

Senzienti. Quello che gli animali ci svelano di noi stessi

Per conoscere e valutare il nostro mondo ci affidiamo ai nostri sensi. Crediamo che la realtà sia ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo, annusiamo, gustiamo. Ma c’è molto più di questo, non solo nel mondo ma anche in noi stessi, e la scienza continua a fare sorprendenti scoperte sul modo in cui percepiamo la realtà che ci circonda. La zoologa Jackie Higgins ha passato la vita a studiare gli animali di tutto il pianeta e in questo saggio ci conduce in una galleria delle meraviglie, alla scoperta di sensi che non sapevamo di possedere e che riconosciamo nel trovarli amplificati e potenziati nel mondo animale. C’è la canocchia pavone che può sferrare un gancio in grado di incrinare la parete di un acquario e vede colori a noi ignoti. L’allocco di Lapponia che sente suoni di venti decibel inferiori al limite minimo dell’orecchio umano. La minuscola talpa dal muso stellato, il cui naso miracoloso le permette di acchiappare un verme a velocità sorprendenti. E poi ci sono il pesce-fantasma e la sua visione notturna; il pipistrello vampiro e il suo notevole senso del tatto; il segugio dai centinaia di milioni di recettori olfattivi, la pittima minore, il polpo comune, la pavonia maggiore, il ghepardo e la nephila tessitrice di impressionanti ragnatele. Ciascuna di queste straordinarie creature illustra un senso che esiste – dormiente – anche dentro di noi.
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