Una strada per la Georgia. Poeti, sentimenti di piazza e lingue di confine

Una strada per la Georgia. Poeti, sentimenti di piazza e lingue di confine

Dai vicoli dei vecchi quartieri di Tbilisi alle montagne del Caucaso. Per secoli al crocevia tra est e ovest, in bilico tra Europa e Russia, la Georgia, un tempo ricca di caravanserragli e commerci d’Oriente, affronta oggi una rapida e problematica trasformazione. Nelle strade della capitale il passato e il presente si sovrappongono, e nel racconto si mescolano la fascinazione per i luoghi e quella per la letteratura e la poesia. Elisa Baglioni viaggia per incontrare giornalisti, intellettuali e giovani attivisti: dalle loro voci e dalle storie personali emergono la complessa posizione dei dissidenti e le ragioni della politica. Dalla dissoluzione dell’ex blocco sovietico la “questione russa” resta uno dei nodi di fondo: la presenza degli esuli russi, a partire dall’invasione dell’Ucraina, è diventata tra le più consistenti d’Europa. Il libro fornisce preziose coordinate per interpretare i recenti avvenimenti; coglie il sentimento di piazza e i legami economico-strategici in questo delicato momento di conflitti e tensioni internazionali.
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