Orizzonti

Orizzonti

In questa silloge dal titolo "Orizzonti" l'autore, Francesco Porretto, riesce ad armonizzare tra loro diverse sensazioni, emozioni e sentimenti, ricorrendo talvolta anche a qualche ossimoro; come avviene ad esempio nella poesia "Rancore": «è come un corso d'acqua sottoterra: va in libertà e può far danno ma s'è controllato, può dare refrigerio e pace». Nella poesia "Orizzonti" viene esaltato l'effetto fantasmagorico «come un miraggio nel deserto come una verità tradita come uno schiaffo per amore» che fa contrasto con «la sua bellezza irraggiungibile come l'orizzonte, [...] che cavalca e morde aria in infinite ma irraggiungibili metafore». Anche il dolore - il cui più alto esempio descritto dall'autore è quello del Cristo condannato a morte -, è affrontato dal poeta con soave e pacata grazia, ma con altrettanta crudezza e verità. Dunque, nel poeta emergono ardimento, generosità, grazia, armonia e speranza.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

La scuola del Guercino
La scuola del Guercino

Nicosetta Roio, Emilio Negro, Massimo Pirondini
Il quaderno delle erbe
Il quaderno delle erbe

Pro loco di Sarmede
Gli alberi dell'anno
Gli alberi dell'anno

Giancarlo Maria Bregantini