Un viaggio letterario in Etruria e nell'Italia antica

Un viaggio letterario in Etruria e nell'Italia antica

Il recupero degli oggetti – reperti – è un’azione significativa, in grado di restituire indirettamente un passato più o meno lontano nel tempo. Dopo averli riportati alla luce, l’archeologo deve identificarli, classificarli, datarli, individuare l’area di produzione e, quando è possibile, la bottega dell’artista o dell’artigiano che li ha prodotti. Vanno anche valutati sotto il profilo estetico, quando l’archeologia si fa storia dell’arte. A questo punto è tutto? Non ne sono sicuro: andrebbe recuperata l’umanità degli uomini e delle donne che hanno realizzato, o utilizzato, quegli oggetti riportati alla luce. C’è infine un altro aspetto, poco considerato nel lavoro dell’archeologo e dagli archeologi stessi: il ruolo di ponte svolto tra il passato e il presente e, in una certa misura, il futuro. Ritengo che il fascino segreto dell’archeologia risieda in questo o, almeno, anche in questo.
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