Peter Handke. Da «Insulti al pubblico» a «Giustizia per la Serbia»

Peter Handke. Da «Insulti al pubblico» a «Giustizia per la Serbia»

Figura sospetta alla critica di sinistra che gli ha rimproverato le 'fantasie formalistiche', a partire dai primi anni ottanta Peter Handke ha realizzato la bella unanimità di 'progressisti e conservatori' che rifiutano l'enfasi delle sue enunciazioni poetiche e il tono ispirati del suo linguaggio. L'ostilità dei due fronti dipende dall'idea comune di un'arte subalterna a una lettura predeterminata della realtà che è tutto quel che Handke rifiuta anche a costo di esporsi personalmente, come nelle recenti prese di posizione sui conflitti seguiti alla dissoluzione della Iugoslavia, nel perpetuo confronto tra il mentale e il vissuto, fra il poetico e il politico, fra l'ideologia e la realtà.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Avventure in Africa (3 vol.)
Avventure in Africa (3 vol.)

Emilio Salgari, Vittorio Sarti, Gennaro D'Amato, Silvino Gonzato, Alberto Della Valle, Giuseppe Gamba
Pappagone e non solo... Con videocassetta
Pappagone e non solo... Con videocassett...

Peppino De Filippo, Marco Giusti
Pensieri sulla bellezza
Pensieri sulla bellezza

G. Faggin, Anton Raphael Mengs
Ladro d'amore
Ladro d'amore

Emilio Fede
Il Duce proibito. Le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto
Il Duce proibito. Le fotografie di Musso...

Franzinelli Mimmo, Marino Emanuele V.
Notizie dalla fine del mondo
Notizie dalla fine del mondo

L. Burgess, Anthony Burgess