Su Heidegger

Su Heidegger

Costa Azzurra, autunno 1932. Una filosofa di trentasette anni, priva di status accademico e di notorietà, scrive a Daniel Halévy per raccontargli il suo incontro con un libro tedesco uscito nel 1927 e destinato a segnare il pensiero del Novecento: Essere e tempo. L'autore, Martin Heidegger, all'epoca è pressoché sconosciuto in Francia. La giovane lettrice va subito al cuore di quel testo denso, quasi intraducibile, e sa spiegarlo al suo interlocutore con una limpidezza che ancora oggi lascia stupefatti. Le bastano poche pagine per toccarne i punti salienti, che "rendono palpabile la presenza del nulla", e per intuire come perfino i passi più ardui non siano frutto di pura "ingegnosità verbale", bensì rispondano al bisogno di "vincere in noi l'opacità e l'impermeabilità che si oppongono alla nostra chiaroveggenza". Legge Essere e tempo anche da musicista, come se si trattasse di una partitura di Bach: un'Arte della fuga sul tema dell'Essere.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

La valle Maira... Terra di uomini grandi. I paesaggi della memoria esemplare
La valle Maira... Terra di uomini grandi...

Natale Pasquale, Antonioletti Lea C.
Blood bowl
Blood bowl

Forbeck Matt
Fibrosi polmonare idiopatica, polmonite-fibrosi interstiziale non specifica e sarcoidosi
Fibrosi polmonare idiopatica, polmonite-...

Oreste Torre, P. Tzani, A. Chetta, Joseph P. III Lynch
La coda del topo
La coda del topo

Salussolia Silvia