Le «tecniche cognitive» nei contratti di intermediazione finanziaria

Le «tecniche cognitive» nei contratti di intermediazione finanziaria

Da tempo la dottrina giuridica e la giurisprudenza hanno sottolineato l'esigenza di improntare il rapporto tra intermediari finanziari e clientela a logiche di fiducia reciproca, presupposto indispensabile per il corretto svolgimento delle dinamiche di mercato. Gli eventi di "crisi" che recentemente hanno colpito la gran parte del pianeta - causando difficoltà nuove ed ulteriori nell'agere finanziario - impongono all'interprete di individuare strumenti in grado di fornire nuova linfa al rapporto sopra indicato. Consegue lo specifico rilievo da ascrivere alla trasparenza che, in un contesto operativo caratterizzato da crescenti asimmetrie informative, può assicurare forme adeguate di tutela del contraente "debole".
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