Stupacita

Stupacita

"Preparami un migliaio di baci, ch'io verrò stasera a succhiarli dalla tua bocca celeste", così scriveva Ugo Foscolo in una lettera all'amata Antonietta Fagnani Arese agli inizi dell'Ottocento. Celebri scrittori, e non, si mostrano (o vengono mostrati) nella loro più profonda intimità attraverso i loro scritti sin dalle origini della civiltà. "Stupacita" è un romanzo epistolare, la raccolta della corrispondenza tra due amanti. Poco importa contestualizzarli nel tempo e nello spazio, perché ciò che conta è il sentimento eterno a cui i due protagonisti fanno affidamento. E uno scambio di visioni dettagliato e avvincente, pieno di tenerezza e sentimento, fatto di espressioni temerarie e di spontaneità.
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