Le scienze a Napoli tra illuminismo e Restaurazione

Le scienze a Napoli tra illuminismo e Restaurazione

I saggi raccolti affrontano alcuni rilevanti nodi storiografici generati dalla dinamica dei saperi nel Regno di Napoli a partire dalla seconda metà del Settecento. Tra di essi, la complessità dei rapporti tra scienze naturali e antiquaria nei primi tentativi di interpretazione del cosiddetto Tempio di Serapide di Pozzuoli e nell'opera di Gaetano D'Ancora; la perdurante vitalità del progetto genovesiano di rinnovamento delle scienze e della società, che anima sia l'azione della classe medica nella breve stagione del riformismo borbonico, sia quella degli intellettuali meridionali influenzati dall'idéologie durante il decennio francese; la complessità - terzo punto focale del volume - del rapporto tra scienza e religione: da un lato, intorno alla metà del Settecento si riscontra la penetrazione, per certi versi inaspettata, del newtonianismo nell'ordine dei francescani; dall'altro, nell'età compresa tra Rivoluzione e Restaurazione si ritrova, tra personaggi schiettamente reazionari in politica, una sorprendente rivalutazione della scienza moderna, asservita alla religione per il tramite di un'epistemologia di matrice neoscolastica.
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