Bianche ombre

Bianche ombre

Fabrizio Bellino, con la sua prima silloge Bianche ombre, crea un lavoro di ampio respiro, che non si limita a concentrarsi sui temi più cari della poesia contemporanea, ma si allarga a ventaglio, coinvolgendo tutto l'esprimibile, ogni singolo evento della vita, sia interiore, che esteriore. Crea una poesia concreta, sociale, che si rivolge al suo mondo, alla società in cui vive e per la quale lotta, combatte, soffre. Gli innumerevoli avvenimenti quotidiani non passano su di lui senza lasciare traccia, ma, anzi, lo segnano e gli danno la spinta per riflettere, per lottare ancora di più. È una poesia che spesso, dunque, si rivolge all'esterno di sé, al mondo nel quale, volente o nolente, deve vivere e con il quale deve relazionarsi. [...] L'analisi di Fabrizio Bellino non è solo un mero sfogo, il suo intento è scuotere, attraverso la sincera veemenza della sua protesta, le coscienze dei suoi lettori, in primis, e degli italiani, poi.
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