Mali. Carnet di viaggio

Mali. Carnet di viaggio

Il taccuino in cui Stefano Faravelli ha distillato nei primi anni Duemila un viaggio nel cuore del Mali, attraverso una sequenza di tavole fitte di disegno e scrittura. Le pagine mescolano acquerelli, collage, timbri, carte di imbarco, elementi grafici e un fitto commento manoscritto, trasformando il libro in un oggetto a metà tra atlante personale e diario di campo. Il percorso attraversa i paesaggi emblematici del paese: la falesia di Bandiagara e i villaggi dogon, che sembrano prolungarsi nella roccia; la regione del Gourma, con le spettacolari formazioni della Main de Fatma; il porto fluviale di Mopti, dove barche, merci e persone affollano le rive del Niger; la strada tra Bamako e Ségou, con un autobus fermo all’ombra di un enorme baobab, che diventa occasione per osservare e disegnare. Come in tutti i suoi carnets, Faravelli lavora per sottili accumuli: scene di mercato, volti, maschere, moschee, animali, piante, decorazioni tessili, frammenti di iscrizioni in francese e nelle lingue locali, cartigli calligrafici. L’insieme restituisce un Mali complesso, fatto di paesaggi, popoli e tradizioni oggi quasi impossibili da ritrovare con la stessa limpidezza.
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