Il segno del bambino dimenticato

Il segno del bambino dimenticato

Parigi, 1746. Tra le migliaia di bambini che ogni anno vengono abbandonati nella cappella dell'ospedale-orfanotrofio Hôtel-Dieu uno porta il nome altisonante di Dieudonné, dono di Dio. La contadina a cui viene affidato vede in lui solo un potenziale aiuto nel lavoro, mentre sua figlia Méline, impietosita da quel fagottino fragile e quasi in fin di vita, si prende cura di lui e lo ribattezza Leon. Ma quando Méline si suicida per amore, Leon decide di fuggire. Ha solo dieci anni e la sua meta è Parigi. Nel ventre brulicante di vita, di colori, di odori della capitale, il ragazzo cerca se stesso e i propri genitori. L'unico indizio in suo possesso è un biglietto con un segno misterioso. Dopo aver incontrato questo ragazzo sensibile e coraggioso, affamato di sapere e tenacemente alla ricerca del senso dell'amore, viene la gran voglia di leggere Voltaire, Rousseau e gli altri filosofi che hanno rivoluzionato il pensiero occidentale. Età di lettura: da 11 anni.
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